<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149</id><updated>2012-01-07T11:04:36.956+01:00</updated><title type='text'>dammi i dettagliuzzi...</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-4221612335095511980</id><published>2010-05-02T19:24:00.001+02:00</published><updated>2010-05-02T19:24:55.113+02:00</updated><title type='text'>Io e Gigiorso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;Mi svegliai dopo due ore dallo schiaffo con la netta sensazione che mi avessero rimontato i lineamenti a casaccio. Ero seduto su una sedia, in circolo insieme ad altri: la mia prima seduta di disintossicazione e non sapevo nemmeno come c'ero arrivato. Il tizio accanto a me era in piedi, narrava la sua storia; si chiamava Adelmo Persichetti, impiegato del catasto, era lì per disintossicarsi da Farmiville, il giochino su facebook. Raccontava di aver iniziato con un piccolo pezzetto di terreno virtuale, così, per passare il tempo e nel giro di pochi mesi aveva coltivazioni di qualsiasi cosa e conosceva perfettamente i cicli di crescita di tutte le sue piante ed animali. Non pensava ad altro e aveva finito per perdere tutto; stava notte e giorno nella sua fattoria virtuale, anche in ufficio; lo scoprirono e fu licenziato, dissero che i suoni del gioco disturbavano il sonno dei colleghi. Anche la fidanzata lo aveva lasciato, lei gli aveva detto: “Ti devo parlare” e lui, “Aspetta che finisco la raccolta delle patate a pasta gialla”, aveva sentito solo il rumore della porta che sbatteva. La decisione di venire nel gruppo di Frate Gigiorso l'aveva presa quanto aveva cominciato a spargere concime organico sulla tastiera del portatile. Gigiorso gli si avvicinò a braccia larghe e con un sorriso benevolo, le mie guance guairono di paura, “Figliuolo, tu avevi intrapreso la strada della perdizione confondendo la vera vita con degli appezzamenti virtuali, hai perso il contatto umano ma qui con noi lo ritroverai” e SBAM SBAM, gli assestò due ceffoni che avrebbero stordito una mucca chianina. Sono stato nel gruppo di recupero di Frate Gigiorso per un anno, prognosi più prognosi meno, ed ho conosciuto la sua storia, me l'ha raccontata il più anziano degli appartenenti al gruppo; lo chiamavano Pablo, non perché fosse spagnolo ma perché, a furia di contatto umano, aveva la faccia come il miglior Picasso nel periodo cubista. Mi disse che il vero nome di Gigiorso era Luigi Orsato e che prima dell'illuminazione faceva il perito informatico, viveva per la tecnologia, aveva a casa tutti i più moderni ritrovati della domotica; apriva e chiudeva le tapparelle con un sms e tirava lo sciacquone con un app dell'iphone. Poi, un giorno, scoprì la sua fidanzata che si spogliava in cam per soldi, nel senso che pagava lei, ed ebbe un crollo; da allora si era spogliato di tutti i suoi averi e dedicato alla riabilitazione degli schiavi della tecnologia, ne aveva fatto la sua missione. Gigiorso aveva bandito tutto quello che era tecnologico e viveva in clausura, non voleva nemmeno sentirla nominare, la tecnologia; una volta mi scoprì che leggevo un sms e mi disse, fissandomi con i suoi occhi vuoti: “E' di Gian Gino?”, “Ancora? Ma chi è 'sto Gian G...” SBAM SBAM, e tornai a rivedere le stelle. Gian Gino rimaneva un mistero, provai anche a chiedere a Pablo, “Ma tu che sei qui da tanto, lo sai chi è 'sto Gian Gino?!”, non fece in tempo a rispondermi, sentii prima, alle mie spalle, un vento gelido, poi una puzza immonda, una puzza che ormai conoscevo bene ed allora capii. Riemersi di colpo dal gorgo dei miei ricordi per ritrovarmi al Club Papillon; Dakota si stava esibendo con il suo cavallo di battaglia, ogni volta mi chiedo come facciano a far stare un sauro così grosso su quella piccola pedana, con i pali nel mezzo per giunta. Mi volto ed il tizio alle mie spalle ha ancora lo sguardo perso, è una cosa seria, non si può avere quello sguardo se Dakota è in pedana. Decido di andare da lui, ha bisogno di me, però prima lascio a Dakota i miei venti euro in monete, per sua comodità non ho spacchettato il rotolo, prima di lasciarlo sulla pedana, così non deve nemmeno staccare le mani dal palo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-4221612335095511980?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/4221612335095511980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=4221612335095511980&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4221612335095511980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4221612335095511980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/05/io-e-gigiorso.html' title='Io e Gigiorso'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-4049178382497335568</id><published>2010-04-02T16:31:00.002+02:00</published><updated>2010-04-02T17:16:02.687+02:00</updated><title type='text'>Un amico</title><content type='html'>Seduto al tavolino del Papillon, con le guance ancora arrossate e con il sangue in ebollizione, mi stavo gustando il mio bicchiere di acqua &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;frizzolina&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;ripercorrendo&lt;/span&gt; i fatti salienti di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;quella&lt;/span&gt; sera.&lt;br /&gt;In alcuni momenti, come un'onda che si ripropone sulla battigia, mi ritornava davanti agli occhi l'immagine di frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;. Un brivido mi percorreva la schiena e una gocciolina di sudore faceva capolino sulla mia fronte.&lt;br /&gt;Le forme sinuose di Dakota che si muoveva &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;serpeggiando&lt;/span&gt; attorno al palo della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;lap&lt;/span&gt;-dance, erano offuscate dai ricordi vivi e freschi di quella mano callosa sulle mie gote.&lt;br /&gt;Ero in piena fase&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-weight: bold;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;PiVeChuNo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Piano vendicativo alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Chuck&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Norris&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;Nel piano (che prendeva forma nelle linee che con il manico della forchetta andavo tracciando sul &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;coprimacchia&lt;/span&gt; color salmone del mio tavolino) era tutto semplice:&lt;br /&gt;fase 1) Mi sarei trovato alle spalle del frate e l'avrei tramortito;&lt;br /&gt;fase 2) Trasportare il frate in un luogo sicuro;&lt;br /&gt;fase 3) Legare il frate;&lt;br /&gt;fase 4) Attendere il  risveglio del frate;&lt;br /&gt;fase 5) Rendere pan per focaccia al frate.&lt;br /&gt;Ma la mia vena vendicativa andava via via esaurendosi quando passavo a dare i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;dettagliuzzi&lt;/span&gt; a quelle cinque fasi...era più forte di me: non ne ero capace.&lt;br /&gt;"Frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;?" disse la voce&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;AaaAARrrRGgggGHHH&lt;/span&gt;!!!&lt;/span&gt;" risposi io unendo, all'urlo disumano che mi scaturì spontaneo, un brusco movimento epilettico e innaturale che mise in movimento almeno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;centocinquantamila&lt;/span&gt; muscoli tra volontari ed involontari.&lt;br /&gt;La figura che si era manifestata all'improvviso si sedette di fronte a me. I suoi lineamenti diventarono sempre più chiari e con il passare dei secondi, il mio cervello, una volta rientrato nella sua sede, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;incominciò&lt;/span&gt; a comprendere le parole:&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Ugastremovolazkitaremusteeòrichhedegoooomcapisciquellochetistodicendo&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;Con la testa riuscii a dire di sì.&lt;br /&gt;"Ti chiederai come ho fatto a capirlo...beh...nella mia esistenza ne ho visti di ematomi: ma solo una persona su questa terra può riuscire ad imprimere nella carne altrui le sue impronte digitali" disse mentre con un movimento dolcissimo, ma allo stesso tempo molto maschio, mi sfiorò la guancia destra "frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;!"&lt;br /&gt;"Tu-tu conosci frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Gi&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;gi&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;gigiorso&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;L'uomo si fece cupo e si voltò ad est.&lt;br /&gt;Il suo sguardo dava l'idea che al suo orizzonte ci &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;fosser&lt;/span&gt; acque infuriate, onde alte sei metri e che lui fosse sul cassero, arpione alla mano, pronto a sferrare un temibile colpo nei confronti di qualche orripilante e mostruosa creatura dei flutti...in realtà, il suo orizzonte erano le chiappe di Dakota che in quel momento stava &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;raccogliendo&lt;/span&gt; gli spiccioli che i clienti del Papillon le gettavano sul palchetto. Lei li raccoglieva con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;nonchalance&lt;/span&gt;, evitando nella maniera più assoluta di piegare le ginocchia. Era in quei momenti che nel club papillon, situato in Via da Bari, a Bari, non volava una mosca!&lt;br /&gt;"Ho un piano, amico mio, per risolvere questa drammatica situazione che ti ha sconvolto come una volta sconvolse me" disse riportando il suo sguardo sul mio orizzonte e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;asciugandosi&lt;/span&gt; la saliva che gli si era formata sul lato destro della bocca "parliamone in privato, magari davanti ad un bel piatto di bastoncini &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;findus&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"Sento una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;good&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;vibration&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, amico mio, vieni con me: i miei zii hanno un ristorante qua vicino che ha un club &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;privè&lt;/span&gt; ricavato abusivamente sotto le cucine"&lt;br /&gt;Ci alzammo.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Uscemmo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Andammo per la notte, leggermente staccati, ma uniti da un forte ideale: la vendetta è un piatto di Melanzane alla parmigiana che va gustato caldo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-4049178382497335568?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/4049178382497335568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=4049178382497335568&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4049178382497335568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4049178382497335568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/04/un-amico.html' title='Un amico'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-7876578695702091160</id><published>2010-03-24T09:05:00.000+01:00</published><updated>2010-03-24T09:08:12.901+01:00</updated><title type='text'>La festa vip</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;Bisogna dire che al club Papillon sanno fare le cose davvero in grande, lo stesso invito alla festa, per esempio, carta di lusso, di un certo peso, lucida ma patinata, con la foto di cinque ragazze nude, le parti intime coperte solo dalla scritta “SERATA VIP” e sopra di loro, a campeggiare su tutto, il simbolo del club Papillon: due tette enormi su sfondo rosa, l'avrà sicuramente disegnato lo stesso che ha fatto l'insegna dell'officina “pimp my ape”. La mia ape, con quella sì che avrei fatto un'entrata degna della serata e non come quella che ho fatto, arrivando con un mezzo noleggiato, un monopattino. Non potevo permettermi altro, devo risparmiare per far aggiustare l'ape. Anche il buttafuori è in gran spolvero, ha pure il tirapugni delle serate di gala, quello con gli swarovski; mi saluta con un grugnito amichevole, non mi apre la porta, ho le chiavi. La cameriera mi indica il tavolo con un colpo di tette e colpisce per sbaglio un avventore, non avevo mai visto uno felice di essersi rotto il naso; è il mio solito tavolo, quello sotto la pedana, talmente attaccato che una volta mi sono trovato anche io cento euro nelle mutande. Mi guardo in giro e già pregusto la consumazione obbligatoria ma capisco che ho interpretato male l'invito quando la cameriera mi chiede “prendi qualcosa?”, “te!”, “Mi dispiace, qui serviamo solo alcolici”; ecco perché il barista mi sorrideva ed il padrone del locale si è fregato le mani al mio arrivo. Aspetto la mia solita birra pagata, per l'occasione, venticinque euro, addio specchietti panoramici sulla mia ape; ricomincio a guardarmi in giro riprendendo da dove mi ero interrotto, come al solito, per divagare e lo vedo, seduto al tavolo dietro il mio, sorseggia un tamarindo e gin; è una faccia conosciuta, devo averlo già visto lì, anche se sembra diverso, muove nervosamente le mani ma quello, di solito, lo fa comunque, solo, sotto il tavolo. No, sono gli occhi, ha qualcosa nello sguardo, qualcosa che riconosco bene: il vacuo terrore che solo un uomo può avergli instillato, Frate Gigiorso! Certo, ad ulteriore conferma ci sono le impronte delle dita stampate sulle guance, quelle non lasciano più dubbi. I ricordi mi allagano il cervello rischiando di far affogare le donnine nude che ci vivono; ho avuto a che fare con Frate Gigiorso due anni fa, fu una brutta storia di computer, videochat a pagamento e casalinghe cinquantenni. Avevo un problema, io pensavo fosse la connessione a singhiozzo ed invece era dipendenza da internet; chiesi aiuto agli &lt;i&gt;“internetdipendenti anonimi”&lt;/i&gt;, si incontravano tutti i giovedì, il fatto che gli incontri fossero in una room di Second Life non mi convinceva molto; poi trovai un opuscolo nella mia parrocchia. C'ero entrato perché avevo forato e mi serviva una croce per fare leva, il crick non era previsto nelle dotazioni dell'ape; l'opuscolo illustrava il &lt;i&gt;“corso di disintossicazione da computer”&lt;/i&gt; tenuto da Frate Gigiorso; il prossimo incontro era quella sera stessa, stavo per lasciar perdere quando mi ricordai che solo due giorni prima mi avevano beccato in trance, davanti al pc, nudo con in mano un grembiule per le pulizie ed un piumino per la polvere; decisi che avevo bisogno di un aiuto: dovevo prendere un aspirapolvere, e poi decisi che sarei andato all'incontro. Si svolgeva tutto nella sala attigua alla parrocchia, prima veniva utilizzata come obitorio poi i cadaveri si erano lamentati per il freddo ed erano stati spostati altrove ed adesso veniva utilizzato per i gruppi di auto aiuto: i &lt;i&gt;“dipendenti da internet”&lt;/i&gt;, gli &lt;i&gt;“schiacciapalline convulsi di fogli da imballaggio con le palline”&lt;/i&gt;, i &lt;i&gt;“maniaci del 'mi pare'”&lt;/i&gt; ed altri gruppi così. Il corridoio non era molto largo, ricordo che mi si consumarono le maniche della giacca e stavo camminando di lato; al soffitto quattro lampadine che emanavano una luce troppo forte, ne svitai tre per fare atmosfera. Mi chiedevo cosa avessero i cadaveri da lamentarsi quando sentii un vento ghiacciato alle spalle come se quel dannato posto avesse una corsia preferenziale dall'artico. Arrivai in una stanza con delle sedie in circolo, fui guardato male, era l'incontro del gruppo &lt;i&gt;“sedie che si credono poltrone”&lt;/i&gt; ed ero arrivato nel bel mezzo della confessione di una sedia di paglia che diceva di essersi rovinata spendendo tutto in pomate per la pelle perché si credeva una Frau. Quel posto faceva strani scherzi, forse per colpa del vento gelido, forse per colpa della luce, forse per colpa dello spazio angusto, oppure per colpa della puzza immonda che sentivo e che si faceva sempre più forte, era alle mie spalle. Dietro di me un omino piccolo, magro da fare schifo, coi capelli lunghi fino al collo, radi, sporchi e grigi con addosso un saio marrone che non vedeva l'acqua da prima che io nascessi e che copriva a malapena dei piedi scalzi, lerci e puzzolenti: Frate Gigiorso, ne ero sicuro, nessuno mi aveva parlato di lui, nessuno me lo aveva descritto ma io sapevo che il sant'uomo era lui. La prima cosa che mi disse, guardandomi bonario, fu: “Chissei? Sei Vito? Sei Mario? Sei Gian Gino?”, “E chicazz'è Gian G...” SBAM SBAM e caddi come corpo morto cade.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-7876578695702091160?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/7876578695702091160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=7876578695702091160&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7876578695702091160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7876578695702091160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/03/la-festa-vip.html' title='La festa vip'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-2459778799917766423</id><published>2010-03-15T17:45:00.003+01:00</published><updated>2010-03-15T18:31:16.428+01:00</updated><title type='text'>Il corso</title><content type='html'>Il corridoio della sala attigua alla parrocchia mi fa paura.&lt;br /&gt;Quattro lampadine penzolano come scimmie dal soffitto, sospinte da un vento tiranno e ghiacciato: tre di loro non vanno. Procedo nella tempesta creata dagli spifferi di corrente e mi sento un po' capitano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Achab&lt;/span&gt; e un po' coglione: che ci faccio qui?&lt;br /&gt;Penso al Papillon.&lt;br /&gt;Visualizzo i tavolini bassi di vetro, coi calici in cristallo di Boemia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;strabordanti&lt;/span&gt; di stuzzicanti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;bollicine&lt;/span&gt;; penso ai sontuosi tramezzini infarciti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;mortazza&lt;/span&gt; e caviale; immagino i corpi sinuosi delle ragazze che si dimenano al palo della &lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;lap&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; dance&lt;/span&gt;. Le stesse ragazze del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;dèpliant&lt;/span&gt; che ho nella tasca della giacca....&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Ne ho bisogno&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Ancora una volta&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Estraggo il foglietto e lo guardo:&lt;br /&gt;è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;rettangolare&lt;/span&gt;, rosa, un'ottima carta (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;cos&lt;/span&gt;'è un 300&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;gr&lt;/span&gt;?) lucida ma patinata; la foto è centrale e ritrae cinque ragazze &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;completamente&lt;/span&gt; ignude: la scritta SERATA VIP copre i punti strategici.&lt;br /&gt;Mi guardo intorno: nessuno.&lt;br /&gt;Con l'unghia dell'indice provo a grattare le lettere della scritta in modo da...&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Chissei&lt;/span&gt;? Sei Vito? Sei Mario? Sei Gian Gino?"&lt;br /&gt;La voce è così forte e improvvisa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;che il&lt;/span&gt; mio cuore smette di battere.&lt;br /&gt;Guardo la lampadina che sbatte a destra e a mancina, sento il vento che mi aggredisce e ho tanto freddo...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:180%;" &gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;SBAM&lt;/span&gt;! &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;SBAM&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le sberle più micidiali che abbia mai preso.&lt;br /&gt;La prima si abbatte sulla guancia destra. Il calore si propaga velocemente su tutto il volto e neanche faccio in tempo a sorridere per la magnifica sensazione che la seconda si schianta sulla guancia sinistra, preceduta da un veloce sibilo che come la spada di  &lt;a href="http://www.nanoda.com/public/wallpapers/goemon-big.jpg"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Goemon&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; mi taglia la cravatta che avevo scelto per la serata del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corso di disintossicazione da computer&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Casco a terra come un sacco di patate.&lt;br /&gt;Quando riprendo i sensi sono seduto e c'è gente intorno a me.&lt;br /&gt;Anche la gente intorno a me è seduta.&lt;br /&gt;Siamo tutti seduti.&lt;br /&gt;In cerchio.&lt;br /&gt;La vista, lentamente, mette a fuoco le persone attorno a me e la voce che sta parlando, piano piano, riesce ad emergere e riesco a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;distinguerla&lt;/span&gt; dal &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;mugghio&lt;/span&gt; del vento che imperversa pure lì.&lt;br /&gt;La voce è di Frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;, un omino piccolo così, magro da fare schifo, coi capelli lunghi fino al collo, radi, sporchi e grigi. Indossa un saio marrone che gli arriva ai piedi scalzi, lerci e puzzolenti:&lt;br /&gt;"...e disse il profeta:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; passavo ore e ore davanti al mio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Commodore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Vic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;20. Senza vedere amici. Senza avvertire il flusso benefico della vita che c'era fuori. Volete diventare come me&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Nooooooooooooooo&lt;/span&gt;!" grida la folla&lt;br /&gt;"Volete ridurvi così?"&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Nooooooooooooooo&lt;/span&gt;!"&lt;br /&gt;"Sapete che potete farcela: andate e portatemi i vostri computer!"&lt;br /&gt;Le persone sedute &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;attorno a&lt;/span&gt; me (saranno dodici/tredici, ma quando urlavano sembrava di essere a san Siro!) si alzano e si avviano verso l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;attaccapanni&lt;/span&gt;. Poi si chinano per prendere i loro computer portatili e riprendono il loro posto:&lt;br /&gt;"Chi ha inventato il computer portatile possa morire adesso!"&lt;br /&gt;"Adesso!" schiamazza la folla&lt;br /&gt;"Veramente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Adam&lt;/span&gt; Osborne è già morto...nel Marzo 2003, ad essere precisi" mi ritrovo a dire senza volerlo dire e trovandomi in quella tipica sensazione che tu dici una cosa che non volevi dire ma la dici e facevi magari meglio a startene zitto...&lt;br /&gt;"E tu chi sei? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Chissei&lt;/span&gt;? Sei Vito? Sei Mario? Sei Gian Gino?" domanda il frate brandendo con violenza una tastiera ergonomica &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;salvapolsi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"No, sono Massimo...."&lt;br /&gt;"Sei il nipote di Calandra?"&lt;br /&gt;"Ehm...si..."&lt;br /&gt;"E allora questa sera quando ritornerai a casa, portale una carezza e dille: questa è la carezza di frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;SBAM SBAM&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le sberle. stavolta, sono più rapide e mi sorprendono come un mattino di primavera dopo il lungo inverno.&lt;br /&gt;Non mi sento più le guance. Ho tanto freddo e voglio la mamma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-2459778799917766423?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/2459778799917766423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=2459778799917766423&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/2459778799917766423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/2459778799917766423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/03/il-corso.html' title='Il corso'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-8570622587295900446</id><published>2010-03-04T22:34:00.000+01:00</published><updated>2010-03-04T22:36:51.346+01:00</updated><title type='text'>Celebrazioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new;"&gt;Ho ricevuto un invito dal Club Papillon, me lo ha portato stamattina il postino; guardavo la tv ed ho sentito il campanello suonare una volta, sono andato al citofono, “chi è?”, “il postino”, “ma non dovreste suonare due volte?”, “volevo fare una sorpresa”; il mio postino è una persona davvero simpatica. Una volta, era giugno, dovevo partire per una vacanza al mare ma non avevo costumi e ne ho comprati dieci da un sito di commercio elettronico, garantivano una consegna celere ed erano scontati, e lui, il postino, per farmi la sorpresa ha aspettato Natale per consegnarmeli. Davvero una persona simpatica. Ho divagato; guardavo la tv quando il postino mi ha recapitato l'invito, guardavo la scuola di cucina sul canale del Gambero Rosso. Non che voglia diventare un cuoco ma offre ottimi spunti per il mio lavoro di dialoghista di film porno; era la preparazione di un dolce, “prendete due uova e sbattetele forte, se potete montatele con una frusta”, stava venendo fuori un ottimo dialogo per un film sadomaso ed è arrivato il postino. Ho divagato tornando da una divagazione, sto peggiorando. L'invito è per venerdì, per festeggiare il ventennale del Club Papillon ed io che sono un loro grosso benefattore sono stato invitato a questa festa privata. Sono talmente benefattore che l'ultima volta che ci siamo visti, il padrone del locale ha indicato il nuovissimo bancone del bar e mi ha detto “grazie”; ha anche messo una targhetta sul primo palo con su scritto “Gentilmente donato da Mimmo”; Dakota la utilizza per slacciarsi il reggiseno ed ogni volta che lo fa mi gonfio d'orgoglio, almeno credo sia orgoglio. Tutti quei soldi infilati nella biancheria invece che nel materasso ed adesso non ho la possibilità di pagare la riparazione della mia ape e sono costretto a fare economia su tutto; compro le scatolette di tonno dal discount, quello dei pescherecci di terza categoria; in quelli di seconda, se pescano delfini, non si fanno scrupoli; in quelli di terza nemmeno se pescano un relitto, infatti sa di truciolato. Ma alla festa ci vado, sull'invito c'è scritto “consumazione obbligatoria”, vuoi vedere che esce una bella seratina?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-8570622587295900446?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/8570622587295900446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=8570622587295900446&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8570622587295900446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8570622587295900446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/03/celebrazioni.html' title='Celebrazioni'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-972991044880017830</id><published>2010-02-17T09:37:00.004+01:00</published><updated>2010-02-17T13:04:48.708+01:00</updated><title type='text'>Frate Gigiorso</title><content type='html'>La tavola è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;apparecchiata&lt;/span&gt; in modo spartano.&lt;br /&gt;Fogli della Gazzetta dello Sport come tovaglia, carta igienica come tovagliolo.&lt;br /&gt;Zia Calandra, vestita alla maniera delle zoccole, ha i capelli stravolti, una sigaretta che le pende dalle labbra, un padellone nella mano sinistra e una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;ramaiola&lt;/span&gt; nella mano destra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Massimì&lt;/span&gt;? Ne vuoi ancora?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lancio un'occhiata incredula al contenuto del padellone. La pesante &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;gratinatura&lt;/span&gt; nasconde qualcosa di misterioso. Provo ad annusare e avverto solamente l'odore della cipolla.&lt;br /&gt;La "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;gratinatura&lt;/span&gt;" è un metodo culinario che ha radici &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;antichissime&lt;/span&gt;. Si narra che fu inventata da un cuoco un po' mago e un po' figliodiPù che si divertiva a fare giochi ilari al suo re.&lt;br /&gt;Era un inganno, la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;gratinatura&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il cuoco giocoso e figliodiputtoso aveva capito che sotto una crosta dorata, saporita e croccante ci si poteva nascondere di tutto....&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;purchè&lt;/span&gt; mischiato con provolone piccante e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;dadini&lt;/span&gt; di salame.&lt;br /&gt;Celebre è la sua ricetta della "Teglia Reale" i quali ingredienti furono svelati solo alla morte dell'autore, ritrovati in un manoscritto con tanto di appunti e reazioni dei commensali.&lt;br /&gt;Gli ingredienti della  "Teglia Reale" erano provolone piccante, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;dadini&lt;/span&gt; di salame, pan grattato, palline da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;ping&lt;/span&gt;-pong e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;listarelle&lt;/span&gt; di gomma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;vulcanizzata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;All'università di Cambridge, un'equipe di studiosi, sta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;tutt&lt;/span&gt;'ora studiando il manoscritto per cercare di capire come il suddetto cuoco facesse a reperire palline da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;ping&lt;/span&gt;-pong nel 1433:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, zia...&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;stò&lt;/span&gt; a posto grazie"&lt;br /&gt;"Senti giovanotto" attacca mio zio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Denanzio&lt;/span&gt; dopo aver ottenuto l'attenzione con un rutto "c'è una persona che ti vuole conoscere..."&lt;br /&gt;"Ah sì?" dico con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;nonscialans&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; mentre bevo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;indifferente&lt;/span&gt; il quarto bicchiere di Moscato di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Trani&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;"Dice che potrebbe aiutarti con la tua malattia..."&lt;br /&gt;"Malattia?" (quinto bicchiere)&lt;br /&gt;"Il fatto che te ne stai a fare un cazzo davanti al computer, no?"&lt;br /&gt;"Ah! Quella malattia? (riempio il sesto bicchiere) Ma no....è tutto sotto controllo (scolo il sesto bicchiere)"&lt;br /&gt;"Dai retta a uno che c'è passato! Frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt; ha avuto la tua stessa malattia. Tanti anni fa. E' stato un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;preccursoro&lt;/span&gt;, lui"&lt;br /&gt;"Un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;preccursoro&lt;/span&gt;?" (valuto l'idea di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;attarcarmi&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;direttamente&lt;/span&gt; alla bottiglia)&lt;br /&gt;"Si. Organizza dei corsi serali nella sala attigua alla Parrocchia. Ogni Venerdì sera"&lt;br /&gt;"Ma il venerdì sera è la serata del..."&lt;br /&gt;"E' la serata del corso di  Frate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Gigiorso&lt;/span&gt;" dice &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;rimboccandosi&lt;/span&gt; le maniche della camicia e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;incominciando&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;scrocchiarsi&lt;/span&gt; le dita delle mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il linguaggio del corpo è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;comprensibile&lt;/span&gt; a tutti.&lt;br /&gt;Anche ai &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;trentaseienni&lt;/span&gt; ubriachi di Moscato di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Trani&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sorrido.&lt;br /&gt;Il vino è finito.&lt;br /&gt;E anche io lo sono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-972991044880017830?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/972991044880017830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=972991044880017830&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/972991044880017830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/972991044880017830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/02/frate-gigiorso.html' title='Frate Gigiorso'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-4337862380997061646</id><published>2010-02-09T15:01:00.000+01:00</published><updated>2010-02-09T15:01:58.508+01:00</updated><title type='text'>Rinunce</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Mi hanno chiamato dal Club Papillon, sono giorni che non ci vado e si sono preoccupati, che cari. Sto cercando di risparmiare soldi per far aggiustare la mia ape, mi ha chiamato anche il carrozziere. Erano anni che non ricevevo tante chiamate in un giorno, da quando il mio numero si trovava scritto sulle porte dei bagni dell'Autogrill di Canne della Battaglia; ricordo che ricevevo telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, mi hanno chiamato tutti i camionisti della regione ed anche quelli stranieri, il fatto che ci fosse un disegno invece che una scritta, vicino al numero, aiutava nell'interpretazione. Poi l'Autogrill ha cambiato gestione, è diventato Sarni e sono state cambiate le porte dei bagni. Non ho ancora avuto modo di andarci con un pennarello: ho la tariffa autoricarica, al cellulare. Come al solito ho divagato, lo faccio davvero troppo. Il carrozziere mi voleva avvisare che aveva avuto un sacco di pezzi di ricambio per l'ape e che, se avevo i soldi, sarebbe riuscito a farmela riavere nel giro di un paio di giorni. C'era stato l'annuale rally delle ape che si svolge sul lungomare; centinaia di ape si affrontano derapando sulle curve del circuito cittadino con il pilota in cabina ed il navigatore sul cassone. Quest'anno era avvenuto un incidente; al porto aveva attraccato una nave da crociera bielorussa carica di modelle in viaggio premio. Il gruppone era compatto quando si è trovato a passare di fronte al porto proprio nel momento in cui le bielorusse, in massa, si accingevano a raggiungere il centro, a piedi. C'era stato un unico, lungo, “muduuuuuuuuuuuuuu” di navigatori e piloti che si erano voltati all'unisono senza accorgersi del camion porta-container che usciva, di fronte a loro; una tragedia, decine e decine di ape ammonticchiate una sopra l'altra, alcune incastrate tra le ruote: è sempre un tir a decretare la fine di un'ape. I pezzi di ricambio che si erano prodotti però erano sufficienti per costruire di sana pianta venti ape, sette scooter, un carrettino per i gelati e la riproduzione in lamiera di una nave vichinga a grandezza naturale. La proposta del carrozziere mi allettava ma i soldi, dannazione, non ci sono. Ho iniziato anche a cercare un secondo lavoro, il dialoghista di film porno non basta; un mio vecchio amico farmacista, sapendo di questa mia necessità mi ha proposto di lavorare con lui perché aveva deciso di offrire, nella sua farmacia, la prova dell'udito, gratuita. Avevo accettato; lui si sedeva di fonte al soggetto da testare ed io, alle spalle di questo, iniziavo a ripetere, a voce sempre più alta, “stronzo”, quando il soggetto si incazzava significava che aveva sentito. Il lavoro l'ho lasciato subito, la paga era buona ma spendevo tutto in garze, pomate ed antidolorifici. Non sapevo cosa dire a quelli del Club Papillon, erano stati così gentili, mi hanno detto che il mio tavolo sotto la passerella non lo avevano dato a nessuno, lo tenevano per me; che le ragazze erano tristi, Natasha non faceva nemmeno più il suo spettacolo di magia con la sparizione del birillo e la spaccata. Non ce l'ho fatto più ed ho confessato che non potevo spendere soldi, che mi servivano; mi hanno detto che mi fanno lo sconto, la birra me la fanno pagare 19 euro e cinquanta. Che cari, stasera ci vado.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-4337862380997061646?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/4337862380997061646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=4337862380997061646&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4337862380997061646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4337862380997061646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/02/rinunce.html' title='Rinunce'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-7892265994216330479</id><published>2010-01-16T15:45:00.005+01:00</published><updated>2010-01-16T15:52:28.770+01:00</updated><title type='text'>Dipendenza</title><content type='html'>Come nelle migliori favole della tradizione popolare, mi hanno trovato soltanto al mattino. Nudo, tremolante come una foglia e con il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;piccì&lt;/span&gt; imballato su www.clubpapillononline.ba. Nella mia nottata web avevo visitato la solita lista di siti preferiti, come da scaletta.&lt;br /&gt;1) blog di Grillo, dove ho commentato un pesante articolo sull'utilità delle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;riproduzioni&lt;/span&gt; in granito del duomo di Milano;&lt;br /&gt;2) cambiato il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;template&lt;/span&gt; al mio blog;&lt;br /&gt;3) commentato a destra e a manca per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;incremetare&lt;/span&gt; i miei "sostenitori";&lt;br /&gt;4) cercato l'utente Wiwwo su Facebook. Inutilmente. Peccato perchè l'avrei taggato volentieri.&lt;br /&gt;5) aggiornato lo stato su Facebook e su Twitter;&lt;br /&gt;6) accettato l'amicizia di una trentina di utenti a me sconosciuti;&lt;br /&gt;7) scovato un vecchio compagno della colonia estiva dell'estate 1983: ora è un pezzo grosso! Tra le altre cose è anche membro del consiglio di amministrazione della casa d'aste Phillips de Pury Auction House e si fa chiamare Lapo.&lt;br /&gt;Poi, nessuno sa il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perchè&lt;/span&gt; e nessuno sa il percome, son riuscito a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;crakkare&lt;/span&gt; la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;pwd&lt;/span&gt; dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;admin&lt;/span&gt; del sito del Club Papillon e per circa sei ore ho potuto spiare tutte le ragazze tramite il sistema di telecamere a circuito chiuso del locale.&lt;br /&gt;Morale della favola, mentre ero all'apice dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;autoerotismo&lt;/span&gt; più estremo e selvaggio, ho beccato il temibile virus &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;IN-FAM-1&lt;/span&gt; :(&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse, l' IN-FAM-1, è un vero bastardo. Non si accontenta di mandarti in tilt il computer per mezza giornata, ma prende possesso della webcam, ti scatta una foto all'improvviso, accede anche ai tuoi indirizzi hotmail e comunica a tutti i tuoi contatti (allegando la foto scattata con l'inganno) che hai il "vizietto" dei siti sconci :(&lt;br /&gt;La batosta è stata talmente grande che sono entrato in una specie di trans autistico:&lt;br /&gt;-Massimo! Sempre davanti ai siti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;zozzi&lt;/span&gt;!-&lt;br /&gt;Era la voce di mio padre, guardo l'orologio sulla mensola: le 09.20.&lt;br /&gt;-Facevo delle ricerche per il mio lavoro, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;bà&lt;/span&gt;...non mi giudicare. E' un lavoro duro, che mi stressa, lo sai....-&lt;br /&gt;-Massimo, è ora che ti dai da fare. Hai &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;trentasei&lt;/span&gt; anni - la sua voce aveva una punta di delusione - So che questa città ti disorienta, ma ti devi integrare-&lt;br /&gt;Guardo meglio mio padre. Si è messo la giacca a coste marrone e impugna una valigia di cartone legata con lo spago:&lt;br /&gt;- Dove vai, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;bà&lt;/span&gt;?-&lt;br /&gt;- E' giunta l'ora, per me, di completare la mia fase di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;integrazione&lt;/span&gt;. Parto per la Svizzera. Ho trovato lavoro in una fabbrica di biscotti -&lt;br /&gt;- E cosa ne sarà di me?-&lt;br /&gt;- Ho fiducia in te, figliolo e sono convinto che anche tu, un giorno, emigrerai -&lt;br /&gt;- Dici sul serio?-&lt;br /&gt;- Certo, ne sono sicuro -  e mi appoggiò la mano sulla spalla - ...ma prima ti devi pulire. Ci sei dentro fino al collo...-&lt;br /&gt;Sposto lo sguardo sullo schermo del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;piccì&lt;/span&gt;. Le donnine ignude, congelate in pose innaturali, sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;parzialmente&lt;/span&gt; visibili sotto la grande scritta che dice: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;TANA&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;- Tieni, questi ti aiuteranno. Iscriviti a qualche corso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;riabilitazione&lt;/span&gt; -&lt;br /&gt;Mi ficca qualcosa nella mano:&lt;br /&gt;- Stammi bene: ti manderò una cartolina -&lt;br /&gt;- Sentiamoci al cellulare, dai!-&lt;br /&gt;- Il cellulare l'ho venduto. Un vero immigrato scrive cartoline. Ricordatelo sempre. Addio!-&lt;br /&gt;Non ne sono molto sicuro, ma credo che mio padre scomparve nella nebbia che si era magicamente creata nella mia cameretta.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Aprìì&lt;/span&gt; la mano e guardai: duecento euro.&lt;br /&gt;- Questo denaro sarà l'artefice della mia redenzione. Ora posso permettermi di andare a ritirare il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;piccì&lt;/span&gt;. Poi prometto di trovare un buon centro di recupero per tossici da web -&lt;br /&gt;Mentre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;fantasticavo&lt;/span&gt; una voce mi riportò alla realtà:&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;- N'zvus d nu n'poot, c kazz m sì k'm'b'naat o conbiuter?!-&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Era mio zio Denanzio:&lt;br /&gt;- Scusa zio, prometto che te lo sistemo subito -&lt;br /&gt;- Dì graaz ka si figh'j a frat'm ka c'nò mo tæv già tagh'jaat na rek'j, stunz!-&lt;br /&gt;Una lacrima fece capolino dal mio occhio sinistro, mio padre aveva ragione. C'ero dentro fino al collo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-7892265994216330479?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/7892265994216330479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=7892265994216330479&amp;isPopup=true' title='32 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7892265994216330479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7892265994216330479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/01/dipendenza.html' title='Dipendenza'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>32</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-7702085605664531007</id><published>2010-01-10T00:25:00.003+01:00</published><updated>2010-01-10T23:10:27.053+01:00</updated><title type='text'>La prima volta</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Un giorno decisi di andare ad un reading di poesia, avevo letto sul blog di Grillo che ci sono questi reading di poesia in cui ci si apre la mente e non è mai male aprirsi la mente, preferibilmente senza usare una mazza. E poi Wassiwo aveva scritto nei commenti che a questi reading di poesia ci vanno un sacco di femmine ed allora decisi di andarci. A quell'epoca il problema femmine o, meglio, la loro mancanza, era molto sentito; non come adesso, adesso no, si chiama "insensibilità al dolore". Inoltre adesso devo pensare ad aggiustare l'ape, all'epoca l'ape era sì dal meccanico ma solo per fare il tagliando. Decisi di andare a questo reading di poesia; cercai su google "reading di poesia a Bari" e ne trovai uno in un circolo culturale per la settimana dopo. Il circolo si chiamava "Il prosciutto nella parmigiana" chè fa molto intellettuale legarsi al territorio, era in via Da Bari. La settimana dopo mi preparai adeguatamente, mi ci recai a piedi memore dell'esperienza sul autobus con la tipa ma, soprattutto, con il suo fidanzato. Indossavo una camicia a quadri di lana grezza che mi sono grattato per due settimane, una giacca di tweed che non aveva nemmeno un puntino che si abbinasse alla camicia e dei pantaloni di velluto a coste, blu. Un perfetto intellettuale, mi ero anche fatto crescere la barba. Arrivato sul posto l'insegna diceva "Club Papillon", mi sembrò strano ma magari era dedicato al libro di Henri Charrière; davanti alla porta c'era un tizio vestito di nero, grosso quanto tutto l'ingresso, con il collo largo quanto una coscia delle mie; mi guardò storto e mi disse: "Che vuoi?!", "Sono qui per la poesia", "Hai detto giusto combà, le nostre ragazze sono poesia" e mi fece entrare. Allora era vero! Ai reading di poesia è pieno di femmine, ancora una volta Wassiwo aveva detto giusto, quel tipo ne sa davvero a pacchi. L'interno non era molto illuminato ma pensai fosse per l'atmosfera, quello che mi sembrava strano era il palco, aveva una passerella che si allungava tra i tavoli con dei pali piantati nel mezzo; i soliti architetti, se non li tieni a bada metterebbero una colonna anche in mezzo al bagno. Non mi piacque però che c'era poca gente e di femmine nemmeno l'ombra, a parte due cameriere. Sedetti ad un tavolino vicino alla passerella ed ordinai una birra; ad un certo momento partì la musica, non sembrava il giusto tappeto musicale per delle poesie, si aprì il sipario entrarono tre ragazze con indosso un bikini, uno in tre; una aveva il pezzo di sopra, una quello di sotto e la terza le infradito. Iniziarono a controllare la resistenza strutturale dei pali e lì capii che, forse, il circolo culturale "Il prosciutto nella parmigiana" era da un'altra parte; potevo alzarmi e andare via ma sarebbe stato da maleducati, i miei ormoni se la sarebbero presa. La ragazza che ballava più vicino a me si arrampicò agilmente fino alla cima del palo, si mantenne con braccia e gambe ed ancheggiò, poi allargò le braccia e rimase lì tenendosi con le gambe, poi allargò anche le gambe, e rimase lì. L'applauso fece vibrare tutti i bicchieri. Mi accorsi che i tizi agli altri tavoli mettevano delle banconote negli slip delle ballerine, io avevo pagato venti euro la birra e me ne avanzavano solo cinque di spiccioli ma non volevo essere da meno, feci un cenno alla ragazza e misi quello che avevo, lei mi sorrise ed andò via tintinnando come la slitta di Babbo Natale. Fu così che venni a conoscenza del club Papillon e del fatto che in città ci fossero due vie Da Bari.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-7702085605664531007?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/7702085605664531007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=7702085605664531007&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7702085605664531007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/7702085605664531007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2010/01/la-prima-volta.html' title='La prima volta'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-8296334278618138338</id><published>2009-12-26T13:23:00.004+01:00</published><updated>2009-12-26T17:18:58.788+01:00</updated><title type='text'>the Promised Land</title><content type='html'>La strada scorre veloce sotto ai miei piedi. Se guidassi una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Chevy&lt;/span&gt; del '69, in situazioni di questo genere, mi sentirei come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Bruce&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Springsteen&lt;/span&gt; in Racing on the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;street&lt;/span&gt;. Ma non si può aver tutto dalla vita.&lt;br /&gt;Non sto percorrendo nessuna "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;highway&lt;/span&gt;"; attorno a me, di "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Seven&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Eleven&lt;/span&gt;", neanche l'ombra. In effetti si potrebbe disquisire parecchio sulle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;innumerevoli&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;sfaccettature&lt;/span&gt; che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;accumunano&lt;/span&gt; la "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Promised&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Land&lt;/span&gt;" del Boss con la Bari che fa da scenografia a queste mie ultime settimane.&lt;br /&gt;Ma sono solo pensieri. Pensieri fugaci, quadri dipinti velocemente che si affacciano nella mente di un ragazzo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;trentacinque&lt;/span&gt; anni pronto a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;riabbracciare&lt;/span&gt; l'amore.&lt;br /&gt;Quanto manca ancora?&lt;br /&gt;Potrei cavarmi gli zoccoli. Potrei guadagnare in velocità, è vero, ma anche in malattie veneree che l'asfalto di questa città è pronto ad elargire spontaneo in ogni momento.&lt;br /&gt;Con gli zoccoli ai piedi ed un pensiero fisso nella testa, macino metri su metri, attraverso quartieri, sorpasso pedoni e scavalco automobili &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;parcheggiate&lt;/span&gt; in mezzo alla strada. Poi, all'improvviso, l'insegna della trattoria di Zia Calandra fa capolino all'orizzonte. "Ecco la meta..." mi dico accelerando "...l'altare idilliaco dove esaudirò il mio Sogno Americano!"&lt;br /&gt;E' buio, me ne accorgo solo ora. L'insegna della trattoria, con il suo giallo zabaglione e il font &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;retrò&lt;/span&gt;, mi rinfranca e mi disarma al tempo stesso, alimentando altri pensieri, dipingendo altri quadri che si vanno ad aggiungere, ad uno ad uno, nella ormai ricca galleria d'arte che mi porto &lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;inside&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Come diavolo ho fatto ad accettare di trasferirmi quaggiù?&lt;br /&gt;Sento la nostalgia del passato, dove la mamma mia ho lasciato...&lt;br /&gt;Poi ci penso meglio e realizzo che non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;vero&lt;/span&gt;: è la mamma mia che mi ha lasciato, quando avevo otto anni e di lei non ne ho saputo più niente. Solo una cartolina da Barcellona, qualche settimana dopo, senza firma. Il testo diceva così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" &gt;BARCELLONA, 22.08.1984&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" &gt;MI SEI SEMPRE STATO SUI COGLIONI, EGISTO!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Egisto è mio padre che per anni ha mantenuto il segreto sul misterioso mittente di quella inaspettata cartolina.&lt;br /&gt;Ora è buio ed io me ne sto sotto l'insegna della trattoria di Zia Calandra, le mani sui fianchi, il busto leggermente piegato ad ansimare come se avessi appena tagliato il traguardo della maratona di New York.&lt;br /&gt;New York, l'America, i sogni, le speranze.&lt;br /&gt;Bari, l'Italia, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;, la crisi.&lt;br /&gt;Bisogna reagire a questa infima situazione. Ora apro la porta del ristorante, percorro la sala pranzo senza salutare (che sono stizzito), apro la porta, scendo le scale, apro la porta della cantina, percorro il lungo corridoio con le pareti di terra, apro la porta a soffietto, entro e mi chiudo a chiave nella mia stanzetta, oscuro le finestre a bocca di lupo, accendo la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;abat&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;jour&lt;/span&gt;, mi spoglio come un verme e cambio il mondo.&lt;br /&gt;Zio ha rimediato un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;pc&lt;/span&gt;, uno di quelli piccoli così, con i tasti minuscoli. Mi è bastata un'occhiata ed ho realizzato che con quell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;aggeggino&lt;/span&gt; mi sarei potuto connettere a sbafo sfruttando la potente connessione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;wii&lt;/span&gt;-fii gentilmente offerta dall'ospedale privato qua a fianco.&lt;br /&gt;Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;pc&lt;/span&gt; è un pegno che un cliente ha lasciato a zio.&lt;br /&gt;Zio presta i soldi a strozzo e certe volte i clienti gli lasciano dei pegni per far vedere le loro buone intenzioni a rientrare dei soldi che zio, gentilmente, offre.&lt;br /&gt;Zio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Denanzio&lt;/span&gt; è il marito di zia Calandra ed è ricchissimo, ma anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;fetentissimo&lt;/span&gt;...ha detto che se non gli restituisco il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;piccì&lt;/span&gt; all'alba mi spezza due dita. A scelta.&lt;br /&gt;Sarà una lunga notte on the web.&lt;br /&gt;Ora mi collego e vado dritto dritto sul blog di Grillo...mmmm...interessante....un post sui pericoli derivati dall'abuso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;applicazioni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;perianali&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Muchina&lt;/span&gt; gel...mmmm....uno degli ultimi commenti appartiene a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Wiwwo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;" non fidatevi della carta igienica!!! "&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Forte quel &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Wiwwo&lt;/span&gt;, lascia sempre dei commenti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;accattivanti&lt;/span&gt;, informativi e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;scoopposi&lt;/span&gt;....dopo lo cerco su Facebook.&lt;br /&gt;Sarà una lunga notte on the web.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-8296334278618138338?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/8296334278618138338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=8296334278618138338&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8296334278618138338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8296334278618138338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/promised-land.html' title='the Promised Land'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-4925634761571224035</id><published>2009-12-20T19:30:00.002+01:00</published><updated>2009-12-20T19:30:37.395+01:00</updated><title type='text'>Dimissioni</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Stamattina mi hanno dimesso dall’ospedale, ho messo firma e sono uscito. Io avevo firmato per restare ancora un po’ ma loro non ne hanno voluto sapere: è stata una dimissione coatta. Mi hanno scoperto che sfruttavo il wi-fi dell’ospedale per navigare in internet. La colpa è stata dei miei colleghi di stanza o, meglio, dei loro monitor cardiaci: guardavo dei porno ed hanno iniziato a suonare in un unanime coro di extrasistole, a quel punto sono accorse sette infermiere e tre medici di guardia e pure il parroco dell’ospedale, per sicurezza. Ho cercato di spiegare che li guardavo per lavoro, che scrivo dialoghi per film porno e quindi cercavo di carpire i segreti della concorrenza ma loro non hanno voluto sentire ragioni: dimissioni immediate! Ho fatto le ultime rimostranze, ho detto: “E se avessi una ricaduta?!”, “Twittalo, magari ti leggiamo” e mi hanno chiuso il pc; nemmeno il tempo di premere invio e postare il commento che avevo scritto sul blog di Beppe Grillo, peccato, era un commento bellissimo al post sull’inquinamento degli acquitrini di Poggio Bustone. Una settimana fa hanno ripreso in video alcuni campeggiatori che rovesciavano il cesto dell’umido nell’acquitrino ed in mezzo alle scorze di frutta c’erano anche tre, dico: TRE, etichette di provenienza! Ma insomma, di questo passo dove andremo a finire? Nel giro di venti milioni di anni l’acquitrino si trasformerebbe in una pozza di carta macerata! Con il mio commento mi ero scagliato contro il sistema delle etichettature delle mele che utilizza inquinantissimi bollini di carta plastificata. Però il mio commento non è andato online perché mi hanno chiuso il pc prima che premessi invio, sarebbe stato sotto il commento di Wassiwo; forte quello lì, sono sempre d’accordo con i suoi commenti, a parte quella volta che ha scritto che la raccolta differenziata ogni tanto è un po’ complicata; ma se è semplicissima? I giornali nella carta, i quotidiani, non le riviste, le riviste hanno le graffette e quelle vanno tolte e buttate nel bidone del ferro, tranne le graffette nuove che sono di alluminio e vanno nell’alluminio, il resto nella carta, tranne se la copertina è plastificata perché in quel caso quella va nella plastica; i contenitori in vetro invece, nel vetro; tranne il coperchio a cui va fatta una analisi chimica per capire di cosa sono fatti ché se sono fatti di alluminio vanno nell’alluminio altrimenti, se fatti di plastica, vanno nella plastica tranne se non è la nuova plastica derivata dal mais ed allora vanno nell’umido, le etichette, invece, bisogna staccarle a vapore e buttarle nella carta, naturalmente il barattolo va prima lavato e sterilizzato: non si possono buttare agenti contaminanti nel bidone del vetro. Io non ci vedo niente di complicato. Comunque quel Wassiwo scrive sempre commenti tosti, chissà come si chiama nella realtà. Ho divagato, come al solito, dicevo che mi hanno dimesso dall’ospedale contro la mia volontà e non mi hanno fatto nemmeno postare il mio commento, mi hanno solo dato il tempo di prendere le mie due o tre cose, compresa la causa del mio ricovero: il preventivo del carrozziere, per l’ape. Ho ancora il problema dei soldi, devo assolutamente riparare l’ape, così, muovendomi a piedi, le femmine non si sarebbero mai girate, men che meno andando con i mezzi ché non si è mai girata nessuna femmina quando vai in giro con i mezzi, a parte la tizia che si girò di scatto accusandomi di averla palpeggiata sull’autobus, mi aveva accusato ingiustamente, solo perché avevo il segno dell’etichetta dei suoi jeans sul palmo della mia mano destra non significava che l’avessi toccata, poteva essere una voglia. Non devo essere stato molto convincente perché il suo fidanzato non mi ha creduto per niente, non c’è più fiducia a questo mondo. Tornando a bomba, ché io divago troppo, si sa, ho ancora il problema di trovare i soldi per far aggiustare l’ape, per fortuna sono riuscito a mandare al mio capo un altro dialogo per il suo prossimo film. In realtà sono le indicazioni date dal primario alla tirocinante su come fare un’endovena ma con tutti quei: “Fai uscire il liquido sulla punta”, “Infilalo piano ma con decisione” e “spingi delicatamente” spero che il capo lo accetti lo stesso. Solo che non basta, devo anche iniziare a tirare la cinghia, niente più club Papillon, almeno non tutte le sere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-4925634761571224035?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/4925634761571224035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=4925634761571224035&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4925634761571224035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4925634761571224035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/dimissioni.html' title='Dimissioni'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-2338456908771497694</id><published>2009-12-11T03:13:00.003+01:00</published><updated>2009-12-11T03:13:00.550+01:00</updated><title type='text'>Z ha rmdt 1 pc!</title><content type='html'>Vago come un tossico per le strade di questa città che non mi conosce affatto. Mi lascio trasportare, come una barca in balia di un vento che sa, vagamente, di cipolla. Cerco invano un porto, un lido in cui approdare, magari con modem incorporato. Mi perdo in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;continuazione&lt;/span&gt; e sono costretto a chiedere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;informazioni&lt;/span&gt; ai passanti che ahimè, parlano un linguaggio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;incomprensibile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Inter-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;nèt&lt;/span&gt;! Voglio inter-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;nèt&lt;/span&gt;! Il mio regno per una connessione 56k!&lt;br /&gt;Il lavoro mi stressa e ora ci mancavano anche le telefonate a sorpresa del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;sig&lt;/span&gt;.Rizzo.&lt;br /&gt;Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;sig&lt;/span&gt;.Rizzo è il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;proprietario&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;nonchè&lt;/span&gt; direttore, della "Rizzo" la casa editrice per la quale correggo le bozze di futuri best-seller erotici:&lt;br /&gt;"Come sta andando con "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;ANALGASCAR&lt;/span&gt; 2? "mi chiede appena rispondo.&lt;br /&gt;"Be..bene, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;sig&lt;/span&gt;.Rizzo, buongiorno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;sig&lt;/span&gt;.Rizzo..."&lt;br /&gt;"L'hai già corretto il capitolo dei pinguini smanettoni?"&lt;br /&gt;"Ehm...no, lo devo correggere stasera"&lt;br /&gt;"Datti da fare, ragazzo, non lesinarti e farai strada..."&lt;br /&gt;"Grazie sig.Rizzo...ci sentiamo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;sig&lt;/span&gt;.Rizzo" attaccò &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;repentinamente&lt;/span&gt; scosso da un brivido lungo la schiena.&lt;br /&gt;Il mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;pc&lt;/span&gt; è ancora dal dottore ed io mi sento preso in giro ed inerme, succube di un grande burattinaio che come un router in modalità &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;wireless&lt;/span&gt;, governa il mio destino.&lt;br /&gt;Ad un certo punto mi trovo di fronte ad una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Kebabberia&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;ia&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;ia&lt;/span&gt; con Internet &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;point&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mi fermo. Impalato. In &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;contemplazione&lt;/span&gt;. Le mani che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;ravanano&lt;/span&gt; inutilmente nelle tasche della giacca a coste, per poi passare in quelle dei jeans, per poi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;autoperquisirmi&lt;/span&gt; in posti che nemmeno un finanziere all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;aereoporto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;JFK&lt;/span&gt; si sognerebbe di ispezionare.&lt;br /&gt;E' brutto avere trentacinque anni e sapere che non si potrà riscuoter paghetta fino a sabato sera. Che umiliazione..&lt;br /&gt;Solo e umiliato: questo sono. Solo, umiliato e internètdipendente.&lt;br /&gt;Tutto quel che posso fare è "far &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;spalluccie&lt;/span&gt;", tirarmi su mutande e calzoni e ritornare al mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;perigrinare&lt;/span&gt; afflitto e sconsolato.&lt;br /&gt;E' dura la vita di noi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Internetdipendenti&lt;/span&gt;...soprattutto senza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;pc&lt;/span&gt; e senza soldi per farlo riparare!&lt;br /&gt;Quanto mi piacerebbe cambiare il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;layout&lt;/span&gt; al mio blog! Dio quanto mi piacerebbe! Sarei disposto a fare qualsiasi cosa in cambio di 10 minuti di connessione veloce.&lt;br /&gt;Mi suona il cellulare. Rispondo, è mia cugina Emarginata.&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Margyyyyyyy&lt;/span&gt;! manda un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;esseemmeesseeeeeee&lt;/span&gt;! &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Margyyyyy&lt;/span&gt;! Esse emme &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;esseeeeee&lt;/span&gt;!"&lt;br /&gt;Mia cugina mi parla sempre in dialetto, ma io non la capisco. Sono sceso a Bari solo tre settimane fa...sono ancora nella fase detta "del forestiero".&lt;br /&gt;Ecco l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;sms&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Mà&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;vn&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;cs&lt;/span&gt; k z ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;rmdt&lt;/span&gt; 1 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;pc&lt;/span&gt;!"&lt;br /&gt;Ma ti pare? Il linguaggio dei messaggi di testo è ridicolo! &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Perchè&lt;/span&gt; la gente dovrebbe abbreviare ogni parola? Una volta l'ho chiesto ad Emarginata:&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Margy&lt;/span&gt;? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Perchè&lt;/span&gt; voi adolescenti abbreviate sempre gli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;sms&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;Perchè&lt;/span&gt; così arrivano prima" ha risposto.&lt;br /&gt;Ed insomma ero lì, con gli occhiali sulla punta del naso a decifrare i geroglifici quando, ad un tratto eccola: l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;illuminazione&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;PAM&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;Traballo. Barcollo. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;Smanaccio&lt;/span&gt; per tenermi in equilibrio. Provo un senso di gioia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;indescrivibile&lt;/span&gt;: ho capito il senso del messaggino :)&lt;br /&gt;Fermo il primo passante, lo abbraccio stretto stretto. Lui non mi lascia più, forse si è innamorato di me, forse vuole solo avere qualcuno che gli scaldi i piedi stanotte, ma io non voglio scaldare i piedi di nessuno, tanto meno di un vecchio baffone che sembra il tizio sulle etichette di birra e che emana puzza di formaggio da tutti i pori!&lt;br /&gt;Mi dibatto, lui non cede. Gli mollo un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;manarverso&lt;/span&gt;, lui ci rimane male. Piange. Il senso di colpa mi porta ad andargli vicino e lui mi sorprende con una mossa fulminea, mi gira il braccio dietro la schiena e mi fa urlare di dolore:&lt;br /&gt;"Lurido baffone &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;formaggioso&lt;/span&gt;" dico tra i denti mentre con il tacco dello zoccolo gli pesto il piede. Ora è lui ad urlare:&lt;br /&gt;"Questa è un'arma micidiale!" urlò, brandendo lo zoccolo, al vecchio che si sta dando alla macchia "E' questo è ancora peggio!" rincaro dopo una lunga ed inebriante sniffata alla mia calzatura.&lt;br /&gt;Certo, potrei rincorrerlo e dargliele di santa ragione...ma ora ho una cosa da fare, ora ho una missione: Z ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;rmdt&lt;/span&gt; 1 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;pc&lt;/span&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-2338456908771497694?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/2338456908771497694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=2338456908771497694&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/2338456908771497694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/2338456908771497694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/z-ha-rmdt-1-pc.html' title='Z ha rmdt 1 pc!'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-8139127303737628884</id><published>2009-12-08T11:30:00.000+01:00</published><updated>2009-12-08T11:30:38.400+01:00</updated><title type='text'>Bisogna pure lavorare</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Stamattina sono stato svegliato da un forte odore di parmigiana di melanzane, era quasi palpabile, una specie di nebbiolina che avvolgeva tutto di una sottile patina di unto, pensavo fosse un sogno perché era l’odore della parmigiana che fanno alla “Trattoria da Calandra”, con quel tipico profumo di prosciutto e di melanzane panate ma lo ha sentito anche il mio vicino di letto, il cardiopatico, ha tirato una lunga annusata ed ha detto “però!”, adesso è in rianimazione, dicono che il colesterolo gli è salito a duemila. Mi sono fatto portare il portatile in ospedale, qui in cardiologia, non si potrebbe ma quando l’infermiera ha fatto le sue rimostranze le ho fatto lo sguardo del Freddo, che io ce l’ho proprio uguale uguale al suo, lo sguardo, e lei non ha detto più niente. Sì è messa in tasca le mie settantacinque euro ed è uscita. Erano le ultime che avevo, mi dovevano servire per oscurare i vetri dell’ape ma tanto ormai non sarebbero bastate nemmeno per le nuove maniglie degli sportelli, ci tengo alla mia ape, le maniglie le voglio cromate così mi specchio prima di entrarci e controllo se sono a posto, se le femmine si girassero mi devono trovare a posto. Sto divagando, mi capita spesso; dicevo che ho dato tutto quello che avevo in tasca all’infermiera ma il computer mi serve, devo lavorare, altrimenti non riesco a guadagnare abbastanza per far aggiustare l’ape ed io ci tengo alla mia ape; ma questo l’ho già detto, non sia mai che oltre a divagare divento anche ripetitivo, perché io divago spesso. Il computer mi serve per lavorare, sono un blogger, ho un blog che vanta 232 lettori fissi ed ho una media di 16 commenti al giorno. Il sabato e la domenica arrivo a 31 ma questo non basta, sono convinto che in futuro basterà ma con il futuro non si mangia, nemmeno i pagherò accettano più eppure sono futuro; quindi, per lavoro scrivo dialoghi per film porno, mi pagano a parole; lo so, non è molto conveniente ma per alcune parole ho dei bonus. Se uso più di due emme di seguito mi danno un “bonus mugolio”, mentre per ogni “pecora”, “stallone”, “prendi”, “pompa”, “girati” mi danno dei “bonus parola”. Il mio primo dialogo è stato:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- Mi scusi…hey, dico a lei…signoreeeee…uff…pastore! Non fissare quella pecora, girati!&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- Dici a me?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;- Beh, ci sei tu e quello stallone lì che bruca, oltre alle pecore. Sono quasi rimasto a secco, mi sapresti indicare la più vicina pompa di benzina?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;-Mmmmmmmm…fammi pensare, ce ne dovrebbe essere una a due chilometri più avanti, prosegui dritto e al primo incrocio prendi la strada a destra, dopo duecento metri c’è la pompa.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Il regista non è stato molto contento, mi ha detto che non era propriamente il dialogo che si aspettava però poi ha messo due benzinaie tettone alla pompa ed ha risolto. Meno male che mi ha pagato lo stesso, avevo appena comprato una marmitta nuova per l’ape, una che le fa fare il rombo della Maserati così da far girare le femmine ed ero a corto di soldi per la benzina, se c’hai l’ape che romba ma è senza benzina non puoi mica andare in giro a far girare le femmine. Ho divagato ancora; adesso che ho qui il computer posso lavorare, scriverò un dialogo con un’infermiera, un paziente e settantacinque euro. In realtà però il computer mi serviva perché non ce la facevo più, dovevo andare nella blogosfera a commentare i blog, ero in crisi di astinenza. Adesso sto sfruttando il wireless dell’ospedale, ogni tanto intercetto le cartelle di qualche degente, non so che farmene e le metto nel cestino; stamattina i decessi sono aumentati, dicono per errori sulle cartelle, poi non ditemi che non c’è malasanità.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-8139127303737628884?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/8139127303737628884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=8139127303737628884&amp;isPopup=true' title='35 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8139127303737628884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/8139127303737628884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/bisogna-pure-lavorare.html' title='Bisogna pure lavorare'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>35</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-4549727154147892305</id><published>2009-12-03T16:30:00.007+01:00</published><updated>2009-12-04T09:27:14.482+01:00</updated><title type='text'>Mi chiamo Massimo e sono un blogger</title><content type='html'>L'odore della parmigiana di zia Calandra mi si è insinuato &lt;span style="font-style: italic;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;inside&lt;/span&gt;. Sto seduto alla scrivania e tutto, intorno a me, sa di fritto. Tutto intorno a me è ricoperto da un sottile strato di fritto. Tastiera e mouse compresi. Se guardassi dalla finestra potrei vederla, quella nebbia saporita che sta aggredendo la città. Ma non lo farò: sono al lavoro e di tanto in tanto mi lecco le dita che sanno ancora di prosciutto cotto, scamorza, grana e melanzane nonostante siano passate tre ore, due lavate di mani e una passata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;con la M&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;uchina&lt;/span&gt; da quando abbiamo pranzato.&lt;br /&gt;La cosa mi sazia.Prendo dell'altra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Muchina&lt;/span&gt; e ripeto la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;disinfezione&lt;/span&gt; che quando lavoro non posso permettermi distrazioni.&lt;br /&gt;Correggo le bozze di romanzi erotici per la casa editrice "Rizzo". Vengo pagato in nero: cinquanta euro a romanzo. E' un lavoro duro, che non ti molla mai, che non ti fa dormire. Questo è il motivo principale del mio stress. Sono stressato. Sono anche asociale e vagamente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;emo&lt;/span&gt;, ma soprattutto stressato sono. Il lavoro non è capitato per caso. E' stata una scelta di vita. Sono uno scrittore web, una professione non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;riconosciuta&lt;/span&gt; ma che son sicuro rappresenti il futuro della cultura. Scrivo racconti, romanzi, recensioni, ricette di cucina, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;approfondimenti&lt;/span&gt; sulle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;news&lt;/span&gt; dal medio oriente. Tutto tramite il mio blog. Il mio blog vanta 231 lettori fissi ed ho una media di 15 commenti al giorno. Il sabato e la domenica arrivo a 30.&lt;br /&gt;Sono soddisfatto del mio blog che pubblicizzo sia nella mia pagina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Facebook&lt;/span&gt;, sia sulla mia pagina &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Twitter&lt;/span&gt;, sia come messaggino fisso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Messanger&lt;/span&gt;. Prima o poi sfonderò e tutti si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;inchineranno&lt;/span&gt; alla mia maestria. Ho solo un difetto, almeno così mi rispondono quando chiedo:&lt;br /&gt;"Allora? ti è piaciuto il post di oggi?"&lt;br /&gt;"Si, carino, ma manca quel pizzico di...di...di...non so se te lo posso dire..."&lt;br /&gt;"Dillo, dai...se ti vergogni mi puoi mandare un pm..."&lt;br /&gt;"Nei tuoi post manca il sesso, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Massimì&lt;/span&gt;. Quello la gente vuole: sesso!"&lt;br /&gt;Ecco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;perchè&lt;/span&gt; ho scelto di correggere le bozze dei romanzi per la casa editrice "Rizzo"; non potendo contare sulla mia esperienza ho deciso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;documentarmi&lt;/span&gt; attraverso le emozioni che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;scaturiscono&lt;/span&gt; dale menti, fantasiose e perverse, degli autori di questo genere letterario &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;vendutissimo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Ultimamante&lt;/span&gt; il mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;pc&lt;/span&gt; è stato infettato da un cavallo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;nonchè&lt;/span&gt; figlio, di Troia e sono costretto a lavorare su carta. In una mano la matita rossa, tra le labbra la matita blu.&lt;br /&gt;Quando telefono al centro assistenza P.C. di via Nazionale trattengo il respiro, ma a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;tutt&lt;/span&gt;'oggi niente. Ho avuto una soffiata da un'operatore telefonico della ditta che mi ha detto, in confidenza, che se allungo cinquanta euro mi danno la &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;priorità&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma io cinquanta euro non ce li ho...o almeno...potrei averli se riuscissi a correggere il libro senza dovermi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;interrompere&lt;/span&gt; per andare in bagno. E' un lavoro che logora. Ho iniziato una settimana fa e tra lavoro nuovo, continui &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;autoerotismi&lt;/span&gt; in bagno e assenza del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;piccì&lt;/span&gt; sono più stressato che mai.&lt;br /&gt;Ho la necessità di postare un commento! Se non commento scoppio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-4549727154147892305?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/4549727154147892305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=4549727154147892305&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4549727154147892305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/4549727154147892305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/mi-chiamo-massimo-e-sono-un-blogger.html' title='Mi chiamo Massimo e sono un blogger'/><author><name>berry write</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bXgcKqcEUoc/TRyqfhom4EI/AAAAAAAAAuI/kw2rlA7m-7w/S220/BlueMonster350px.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7869262407548503149.post-6213971814742914467</id><published>2009-12-03T14:04:00.000+01:00</published><updated>2009-12-03T14:04:15.260+01:00</updated><title type='text'>Mi chiamo Mimmo e sono un blogger</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace; text-align: justify;"&gt;Avevo voglia di mettere i vetri oscurati all'ape e sono andato dal carrozziere, fa figo il vetro oscurato, fa tanto "Romanzo Criminale" ed io che c'ho lo sguardo del Freddo, uguale uguale, posso non avere l'ape con i vetri oscurati? No che non posso. Sono andato dal carrozziere, me l'ha consigliato un amico, 'sto tizio qui ha la carrozzeria vicino allo sfascio di via Nazionale è uno sfascio famoso, il più famoso della zona, addirittura identifica tutta la via, infatti qui si dice "La Nazionale? Allo sfascio" che quando c'è venuto Lippi s'è incazzato ma ci aveva frainteso. Sto divagando; 'sto tizio che ha la carrozzeria vicino allo sfascio il mio amico mi dice che è bravissimo, dice che lui ci ha comprato una Cinquecento rossa che aveva ricavato da un Testarossa incidentato, il rombo è uguale uguale infatti, io l'ho vita 'sta Cinquecento, c'ha ancora il cavallino rampante sul davanti e va davvero forte anche perchè il fratello del carrozziere è meccanico ed è altrettanto bravo ed ha lasciato il motore originale, gli sono solo avanzati un paio di cilindri che ha montato sul suo vecchio Ciao, vedeste come va adesso. Ho divagato ancora, divago sempre, mi chiamano il Dottor Divago anche per questo. Sono andato dal carrozziere vicino allo sfascio, dicevo, ed ho capito che era quella che faceva per me, si chiama "Pimp my ape", dal cavalcavia lo riconoscete subito, ha un grosso murales come insegna con una tizia con un'ape Piaggio tra le tette, davvero sobrio ed elegante. Sono andato direttamente a parlare col capo, era occupato a raddrizzare uno sportello di una Punto, lo stava facendo a mani nude; gli ho detto che volevo i vetri oscurati all'ape e gliel'ho indicata e lui m'ha detto: "Per duemila euro ti metto i vetri fumè e te la faccio con le cromature rosse che le femmine si gireranno a guardarti", devo dire che 'sta cosa delle femmine mi ha intrigato un bel po' ma io 'sti duemila euro non ce li avevo, gli ho chiesto cosa poteva farmi con settantacinque euro, che era quello che c'avevo in tasca, "Una mano di vernice nera sui vetri". Me ne sono andato, avevo la vernice a casa, a 'sto punto facevo da solo no? Devo dire che dopo la passata di nero l'effetto non era male, soprattutto con il contrasto col verdone della carrozzeria dell'ape; ho subito deciso di andarmi a fare un giro così, per vedere se le femmine si giravano. Se ne sono girate un sacco, soprattutto quando sono andato a infilarmi sotto un tir perchè non vedevo un cazzo. Ho portato a mano l'ape fino a via Nazionale ed il carrozziere quando l'ha vista ha detto: "Mi sa che mo sono più di duemila euro", mi ha fatto un preventivo che adesso ho qui sul comodino della stanza di terapia intensiva del reparto di cardiologia ed ogni volta che lo riguardo arrivano i dottori col defibrillatore; mo c'ho il problema di recuperare i soldi e sto pure in crisi d'astinenza perchè sono quasi ventiquattrore che non commento su un blog, così ci rimango secco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7869262407548503149-6213971814742914467?l=nsurds.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nsurds.blogspot.com/feeds/6213971814742914467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7869262407548503149&amp;postID=6213971814742914467&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/6213971814742914467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7869262407548503149/posts/default/6213971814742914467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nsurds.blogspot.com/2009/12/mi-chiamo-mimmo-e-sono-un-blogger.html' title='Mi chiamo Mimmo e sono un blogger'/><author><name>Baol</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14298667149583906867</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://1.bp.blogspot.com/_ToD6vMxRVq8/S3VpR7aSkVI/AAAAAAAAAgA/aGnwFq1Add0/S220/Occhio.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry></feed>
