domenica 10 gennaio 2010

La prima volta

Un giorno decisi di andare ad un reading di poesia, avevo letto sul blog di Grillo che ci sono questi reading di poesia in cui ci si apre la mente e non è mai male aprirsi la mente, preferibilmente senza usare una mazza. E poi Wassiwo aveva scritto nei commenti che a questi reading di poesia ci vanno un sacco di femmine ed allora decisi di andarci. A quell'epoca il problema femmine o, meglio, la loro mancanza, era molto sentito; non come adesso, adesso no, si chiama "insensibilità al dolore". Inoltre adesso devo pensare ad aggiustare l'ape, all'epoca l'ape era sì dal meccanico ma solo per fare il tagliando. Decisi di andare a questo reading di poesia; cercai su google "reading di poesia a Bari" e ne trovai uno in un circolo culturale per la settimana dopo. Il circolo si chiamava "Il prosciutto nella parmigiana" chè fa molto intellettuale legarsi al territorio, era in via Da Bari. La settimana dopo mi preparai adeguatamente, mi ci recai a piedi memore dell'esperienza sul autobus con la tipa ma, soprattutto, con il suo fidanzato. Indossavo una camicia a quadri di lana grezza che mi sono grattato per due settimane, una giacca di tweed che non aveva nemmeno un puntino che si abbinasse alla camicia e dei pantaloni di velluto a coste, blu. Un perfetto intellettuale, mi ero anche fatto crescere la barba. Arrivato sul posto l'insegna diceva "Club Papillon", mi sembrò strano ma magari era dedicato al libro di Henri Charrière; davanti alla porta c'era un tizio vestito di nero, grosso quanto tutto l'ingresso, con il collo largo quanto una coscia delle mie; mi guardò storto e mi disse: "Che vuoi?!", "Sono qui per la poesia", "Hai detto giusto combà, le nostre ragazze sono poesia" e mi fece entrare. Allora era vero! Ai reading di poesia è pieno di femmine, ancora una volta Wassiwo aveva detto giusto, quel tipo ne sa davvero a pacchi. L'interno non era molto illuminato ma pensai fosse per l'atmosfera, quello che mi sembrava strano era il palco, aveva una passerella che si allungava tra i tavoli con dei pali piantati nel mezzo; i soliti architetti, se non li tieni a bada metterebbero una colonna anche in mezzo al bagno. Non mi piacque però che c'era poca gente e di femmine nemmeno l'ombra, a parte due cameriere. Sedetti ad un tavolino vicino alla passerella ed ordinai una birra; ad un certo momento partì la musica, non sembrava il giusto tappeto musicale per delle poesie, si aprì il sipario entrarono tre ragazze con indosso un bikini, uno in tre; una aveva il pezzo di sopra, una quello di sotto e la terza le infradito. Iniziarono a controllare la resistenza strutturale dei pali e lì capii che, forse, il circolo culturale "Il prosciutto nella parmigiana" era da un'altra parte; potevo alzarmi e andare via ma sarebbe stato da maleducati, i miei ormoni se la sarebbero presa. La ragazza che ballava più vicino a me si arrampicò agilmente fino alla cima del palo, si mantenne con braccia e gambe ed ancheggiò, poi allargò le braccia e rimase lì tenendosi con le gambe, poi allargò anche le gambe, e rimase lì. L'applauso fece vibrare tutti i bicchieri. Mi accorsi che i tizi agli altri tavoli mettevano delle banconote negli slip delle ballerine, io avevo pagato venti euro la birra e me ne avanzavano solo cinque di spiccioli ma non volevo essere da meno, feci un cenno alla ragazza e misi quello che avevo, lei mi sorrise ed andò via tintinnando come la slitta di Babbo Natale. Fu così che venni a conoscenza del club Papillon e del fatto che in città ci fossero due vie Da Bari.

9 commenti:

Maraptica ha detto...

Il fiuto ti ha portato nell'unico posto dove realmente volevi andare. Anche questa è poesia ;)

berry write ha detto...

Il club Papillon è pura poesia.

p.s.
Ma l'altra via Da Bari dov'è?
Che segreto nasconde la toponomastica di questa misteriosa città?

pp.ss
Io di solito al Papillon ci prendo la gazzosa: mi guardano come si guarda un pupazzo di neve a Luglio...ma risparmio cinque euro ;)

ppp.sss
Andrea De Carlo continua con i suoi imbarazzanti sms: ma tu alla pizzata ci vai?

JANAS ha detto...

e si...
Via da Bari è...
è bellissima!

albafucens ha detto...

Il posto sarà stato pure sbagliato però le belle ragazze le hai trovate ^ __ ^

.. i miei ormoni se la sarebbero presa a male.

accidenti a Te Baol
bellissimo questo racconto sei insuperabile

un abbraccio

Laeledp ha detto...

E poi c'è poesia pure in una che balla attaccata a un palo senza bikini...
O no?!
;-)

Baol ha detto...

@ Maraptica: Oppure è solo il mio gran naso :D

@ barry write: Via Andrea Da Bari e via Roberto Da Bari sono parallele.

ma la gazzosa semplice o quella con l'aggiunta di bollicine? No perchè potresti fare i cori nei The Miurgo :D

Marò, la pizzata con De Carlo, quello, ogni volta con la scusa del "Due di due" mangia il doppio e paga singolo!

@ Janas: Ma quale? Andrea o Roberto? :D

@ albafucens: Sono insuperabile? Davvero? Come il tonno?

@ Laeledp: Non sai quanta... ;)

berry write ha detto...

ahahahahahaha!!!!

albafucens ha detto...

naaaaaaaa

il tonno non regge confronti
tu sei meglio, i tuoi racconti sono assai più saporiti.

un caro saluto

Baol ha detto...

@ albfucens: Grazie :*