domenica 2 maggio 2010

Io e Gigiorso

Mi svegliai dopo due ore dallo schiaffo con la netta sensazione che mi avessero rimontato i lineamenti a casaccio. Ero seduto su una sedia, in circolo insieme ad altri: la mia prima seduta di disintossicazione e non sapevo nemmeno come c'ero arrivato. Il tizio accanto a me era in piedi, narrava la sua storia; si chiamava Adelmo Persichetti, impiegato del catasto, era lì per disintossicarsi da Farmiville, il giochino su facebook. Raccontava di aver iniziato con un piccolo pezzetto di terreno virtuale, così, per passare il tempo e nel giro di pochi mesi aveva coltivazioni di qualsiasi cosa e conosceva perfettamente i cicli di crescita di tutte le sue piante ed animali. Non pensava ad altro e aveva finito per perdere tutto; stava notte e giorno nella sua fattoria virtuale, anche in ufficio; lo scoprirono e fu licenziato, dissero che i suoni del gioco disturbavano il sonno dei colleghi. Anche la fidanzata lo aveva lasciato, lei gli aveva detto: “Ti devo parlare” e lui, “Aspetta che finisco la raccolta delle patate a pasta gialla”, aveva sentito solo il rumore della porta che sbatteva. La decisione di venire nel gruppo di Frate Gigiorso l'aveva presa quanto aveva cominciato a spargere concime organico sulla tastiera del portatile. Gigiorso gli si avvicinò a braccia larghe e con un sorriso benevolo, le mie guance guairono di paura, “Figliuolo, tu avevi intrapreso la strada della perdizione confondendo la vera vita con degli appezzamenti virtuali, hai perso il contatto umano ma qui con noi lo ritroverai” e SBAM SBAM, gli assestò due ceffoni che avrebbero stordito una mucca chianina. Sono stato nel gruppo di recupero di Frate Gigiorso per un anno, prognosi più prognosi meno, ed ho conosciuto la sua storia, me l'ha raccontata il più anziano degli appartenenti al gruppo; lo chiamavano Pablo, non perché fosse spagnolo ma perché, a furia di contatto umano, aveva la faccia come il miglior Picasso nel periodo cubista. Mi disse che il vero nome di Gigiorso era Luigi Orsato e che prima dell'illuminazione faceva il perito informatico, viveva per la tecnologia, aveva a casa tutti i più moderni ritrovati della domotica; apriva e chiudeva le tapparelle con un sms e tirava lo sciacquone con un app dell'iphone. Poi, un giorno, scoprì la sua fidanzata che si spogliava in cam per soldi, nel senso che pagava lei, ed ebbe un crollo; da allora si era spogliato di tutti i suoi averi e dedicato alla riabilitazione degli schiavi della tecnologia, ne aveva fatto la sua missione. Gigiorso aveva bandito tutto quello che era tecnologico e viveva in clausura, non voleva nemmeno sentirla nominare, la tecnologia; una volta mi scoprì che leggevo un sms e mi disse, fissandomi con i suoi occhi vuoti: “E' di Gian Gino?”, “Ancora? Ma chi è 'sto Gian G...” SBAM SBAM, e tornai a rivedere le stelle. Gian Gino rimaneva un mistero, provai anche a chiedere a Pablo, “Ma tu che sei qui da tanto, lo sai chi è 'sto Gian Gino?!”, non fece in tempo a rispondermi, sentii prima, alle mie spalle, un vento gelido, poi una puzza immonda, una puzza che ormai conoscevo bene ed allora capii. Riemersi di colpo dal gorgo dei miei ricordi per ritrovarmi al Club Papillon; Dakota si stava esibendo con il suo cavallo di battaglia, ogni volta mi chiedo come facciano a far stare un sauro così grosso su quella piccola pedana, con i pali nel mezzo per giunta. Mi volto ed il tizio alle mie spalle ha ancora lo sguardo perso, è una cosa seria, non si può avere quello sguardo se Dakota è in pedana. Decido di andare da lui, ha bisogno di me, però prima lascio a Dakota i miei venti euro in monete, per sua comodità non ho spacchettato il rotolo, prima di lasciarlo sulla pedana, così non deve nemmeno staccare le mani dal palo.

13 commenti:

Maraptica ha detto...

Potevi lasciare un lingottino d'oro, avrebbe avuto la sua comodità... ;)

Baol ha detto...

E se c'avevo il lingottino d'oro aggiustavo l'ape e non stavo qui a menarvela!

Maraptica ha detto...

Effettivamente... è che ho pensato alla comodità "del trasporto"... ;)

sciarpetta_ ha detto...

Capo ma davvero vai da Gigiorso?! guarda che so tutte cavolate, ascolta e ripeti con me: internet è bello!!!
internet è bello!!!
internet è bello!!! zizi (XD)
:*

Baol ha detto...

@ Maraptica: Credimi, anche il rotolino di monete è comodo...

@ sciarpetta_: Lo so bene, per questo dopo l'anno con Gigiorso mi sono obbligato a dimenticare tutto l'indottrinamento :P

Micia ha detto...

Mia madre un'estate mi ha mandata in un campo cristiano riabilitativo per omosessuali! Il prete tirava ceffoni, invece la suora era addetta alle sculacciate!

albafucens ha detto...

Allora ho fatto bene a non acettare mai richieste per Farmiville e giochi similari su faccialibro, non fosse altro per evitare la terapia d'urto di Frate Gigiorso ^ __ ^
un abbraccio

Lisa ha detto...

Ahahhaha davvero simpatico!!!! leggerò qualche altra cosa girovagando per il blog :D

valeria ha detto...

innanzitutto complimenti..:)secondo poi, ho letto che sei commercialista...per caso potrei avere l'onore di avere qualche piccolo chiarimento su un argomento di cui mi sto occupando? ovvero, aprire un ass. culturale.
suerte!

Camilla's Secrets ha detto...

Se ti va vieni a vedere il mio blog :)!..
Il tuo è davvero interessante!
Un bacio

www.camillassecrets.com

nella ha detto...

Post che può solo commentarsi con una parola....esaltante!

nonno enio ha detto...

bisogna spiegargli che la tecnologia oggi è impossibile bandirla a meno che non si voglia fare l'eremita, sapessi che palle!!!!!

cooksappe ha detto...

Gigiorso!